ALIENAZIONE CAMPO SPORTIVO DI VIA SOMALIA

Il Consiglio comunale della scorsa settimana non è servito a rassicurare i nostri timori, anzi,siamo sempre più convinti che l’alienazione del campo di Via Somalia sia stata un’operazione scellerata che favorisce ulteriore consumo di suolo su un territorio già sacrificato, ma che soprattutto toglie a centinaia di ragazzi e bambini quella che loro stessi, presenti in Sala Consiglio, hanno definito “la nostra casa”.
Se, con un ordine del giorno, il PD Cormanese si è impegnato a destinare al rifacimento di Via Europa tutti i proventi della vendita del campo, che potrebbero comunque non essere sufficienti, rimangono tuttavia due grossi punti interrogativi che non possono far dormire sonni tranquilli alla società calcistica.
Ricordiamo, infatti, che i campi di Via Europa sono gestiti da Acli , e viene naturale chiedersi come il Comune possa avere la garanzia che una società dimostratasi già numerose volte chiusa al dialogo e negligente rispetto alla convenzione firmata con lo stesso ente, accetti , senza una contropartita interessante , di far entrare un altro gestore sui campi; tra l’altro, ricordiamo, chi doveva vigilare sulla manutenzione dei campi ha lasciato che Acli riducesse il centro sportivo di Via Europa in pessime condizioni.
In secondo luogo, come può garantire l’Amministrazione che tutta l’operazione di vendita e ristrutturazione termini entro l’inizio della prossima stagione calcistica? A nostro modo di vedere, i tempi si direbbero ben più lunghi.
In definitiva , siamo fortemente preoccupati che un’operazione decisa per fare cassa lasci Cob91 , fosse anche solo per una stagione calcistica , senza il suo attuale campo e senza il campo di Via Europa , opportunamente rimesso a nuovo.

Per concludere, ricordiamo all’ Amministrazione che prima o poi i beni da svendere , non curandosi nemmeno del consumo di suolo, finiranno, a quel punto cosa faremo?

#Imola5Stelle

Anche Cormano è stata presente alla due giorni di Imola Italia5Stelle con alcuni attivisti del meetup, il portavoce alla camera Massimo De Rosa e la portavoce al parlamento europeo Eleonora Evi.

Come per la prima edizione dell’evento organizzato dal MoVimento 5 Stelle a Roma anche quest’anno erano presenti numerosi gazebo che rappresentavano gli attivisti e i meetup di tutta Italia, regione per regione, comune per comune. I cittadini potevano incontrare i loro portavoce a tutti i livelli istituzionali. Moltissimi i consiglieri comunali che si incrociavano camminando all’interno dell’autodromo di Imola, luogo della Festa disponibili a rispondere ed a confrontarsi con i cittadini. In questo clima di gioia e di onestà non era improbabile incrociare Di Maio al gazebo della Val D’Aosta brindare con un grappino artigianale insieme agli attivisti od incontrare una consigliera regionale lombarda che raccoglie un bicchiere di plastica dal contenitore della carta per riporlo nel suo apposito contenitore.

Tante “agorà” su vari temi, dal reddito di cittadinanza, al TTIP, dall’ambiente, alle piccole e medie imprese. Sempre numerose e partecipate, con la presenza di sindaci e parlamentari che si confrontano e dibattono in mezzo ai cittadini, ai comitati. Tanta maturità, tanta preparazione e tanta consapevolezza di far parte di qualcosa di grande. Poi il palco. Il grande palco dove svariati artisti si sono esibiti mettendoci la faccia. C’era Leonardo Manera, Enrico Montesano, le LeGal e tanti altri. Uno strepitoso Dario Fo in piena forma che vi invito ad andar a rivedere cercando il video in rete. Un Casaleggio che dice: “non possono battere chi non si arrende mai!”
E poi lui. Beppe Grillo, con tutta la sua energia che dice che l’utopia è positiva perchè ti spinge a fare di più e che noi siamo i figli dell’utopia! Domenica piove (governo ladro) ma ciò non ferma le 200000 persone presenti ad Italia5stelle, che rimangono sotto al palco aprendo migliaia di ombrelli colorati. Forse questa è l’immagine più bella, simbolo di questa due giorni meravigliosa, simbolo della voglia di cambiamento della voglia di rivalsa da parte di quell’Italia onesta che non vuole più rimanere passiva a subire le decisioni di pessimi governanti ma vuole attivarsi e partecipare!

Noi di Cormano c’eravamo orgogliosamente e ci portiamo a casa tanta energia e forza da usare per il bene della nostra città!!!

 

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GAZEBO BRUSUGLIESE

 

SI RIPARTE CON I GAZEBO!!!

Festa di Brusuglio,25 Ottobre.

Ringraziamo i cittadini che hanno voluto testimoniarci la loro stima nei nostri confronti.

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BANCHETTO FESTA DI BRUSUGLIO

VI ASPETTIAMO NUMEROSI DOMENICA 25 OTTOBRE PER LA CONSUETA FIERA “BRUSUGLIO IN FESTA”.
Ci troverete all’incrocio tra Via Veneto e Via Verga (fermata 83 ATM).
Discuteremo di quello che abbiamo fatto per Cormano e vorremmo fare,e perché no reclutare nuovi attivisti!!!

 

 

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Consiglio comunale: bocciata mozione M5S su illegittimità di un atto della giunta

Durante il consiglio comunale di ieri sera è stata bocciata la nostra mozione che chiedeva l’istituzione di una commissione speciale per i conflitti di attribuzione.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo i fatti: siamo nel Novembre 2014 e la Cassa Depositi e Prestiti (che da qui chiameremo C.D.P) emana una circolare con cui dà la possibilità agli enti locali di rinegoziare i mutui in essere, rimodulandone gli interessi e modificandone la durata. In quella circolare la cdp esplicita che l’ ente pubblico, nel nostro caso il comune di Cormano, che volesse aderire all’ iniziativa, lo può fare facendo passare la decisione dal Consiglio comunale, quindi con un Delibera di Consiglio. Cosa è successo a Cormano? È successo che la giunta si è arrogata il diritto di deliberare autonomamente la rinegoziazione dei mutui, senza passare dal Consiglio.
Anche se non è l’oggetto specifico della nostra mozione, tenete ben presente che la rinegoziazione dei mutui concessa al comune di Cormano prevede un aumento di quasi tutti i tassi di interesse; quindi, se è vero che la rata va a diminuire, è altrettanto vero che dilazionando i pagamenti al 2034 e aumentando i tassi, la spesa finale subisce un aumento di circa 2 milioni di euro. Ma, ripetiamo, non è questo il punto, per noi il problema è la procedura, il problema è la scelta politica- secondo quanto detto dallo stesso presidente del Consiglio comunale- di non considerare il consiglio quale organo competente a prendere una decisione simile. Quando ci siamo accorti di questo palese errore, abbiamo contattato la C.D.P, la quale, tramite una sua funzionaria, ci ha confermato che la rinegoziazione dei mutui DEVE passare dal Consiglio comunale. A testimonianza della nostra tesi abbiamo questa comunicazione, ma anche la nota tecnica della stessa C.D.P, la nota dell’ Anci, nonché le delibere di Consiglio di tutti quei comuni che hanno agito legittimamente. Per questo abbiamo ritenuto che la mossa migliore da fare fosse chiedere al Presidente del Consiglio comunale di difendere la dignità dell’ organo che presiede istituendo la commissione speciale per i conflitti di attribuzione, prevista  dell’art. 82 del Regolamento del CC. Ma, come detto all’ inizio, questa sera ci è stato negato anche questo legittimo esercizio del dubbio, la nostra mozione è stata respinta con evidenti falle nell’argomentazione, sia da parte dei politici-che sono persino arrivati a dire che la commissione speciale avrebbe dei costi che è inutile sostenere- che da parte dei tecnici.
Non vogliamo qui scendere in tecnicismi (che siamo pronti a spiegare a chi volesse approfondire) avremmo voluto e potuto farlo nella sede competente, ma non ci è stato concesso; sappiamo tuttavia di essere dalla parte del giusto nel sostenere la nostra tesi e per questo valuteremo i prossimi passi.

#COERENZA ZERO

L’ennesima riprova delle bugie e dell’arroganza della sinistra cormanese INCAPACE di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale giusto un anno fa.
Chi vi scrive,è una persona toccata in prima persona dalle tematiche discusse nel Consiglio Comunale del 17 Giugno,e credetemi,vista la falsità dilagante nella maggioranza,si è trattenuta a stento dall’intervenire contro il regolamento.
Ecco a voi le principali menzogne che la nostra Giunta ha proposto nel programma amministrativo quinquennale.

1) “In questo momento di crisi il nostro impegno sarà di non aumentare la pressione fiscale dipendente
dal Comune, semmai di rivederla in senso progressivo, continuando la lotta agli sprechi e
mantenendo allo stato attuale le tariffe dei servizi comunali a sostegno delle famiglie”.

LA FAMIGERATA TASI COME DA FOTO (E COME DA PROGRAMMA) DOVEVA ESSERE RIDOTTA.
EBBENE,PUR INTRODUCENDO DETRAZIONI,CHE IN QUALCHE MANIERA (e per un comune solidale e virtuoso la cosa è grave) PENALIZZERANNO LE FASCE PIU’ DEBOLI COME QUELLA DEI PENSIONATI,LA TASSA E’ STATA ELEVATA AL 3,3 x mille (ovvero la tassazione massima di legge).
INOLTRE NESSUNA RIDUZIONE E’ STATA PREVISTA PER LE FASCE PARTICOLARMENTE COLPITE DALLA CRISI ECONOMICA (MA ANCHE PER LE FAMIGLIE CON DISABILI).
IDENTICA SORTE E’ TOCCATA ALLE ALIQUOTE IMU E IRPEF,ANCH’ESSE CONFERMATE ALLA TASSAZIONE MASSIMA DI LEGGE.
DIVENTA DIFFICILE GIUSTIFICARE A QUESTO PUNTO L’INGIUSTIFICABILE…..(anche se il Sindaco “solidale” ha giustificato il tutto con un meglio e non precisato “aiuto concreto” della Giunta verso le fasce più deboli,ad esempio la distribuzione di voucher lavoro,peraltro gestita a livello di punteggio in maniera assai discutibile),
Inoltre durante il dibattito sono emerse da parte della maggioranza indiscutibili segni di irritazione,ma anche di arroganza che hanno portato la stessa a criticare persino il legittimo e democratico confronto con le minoranze,considerate poco collaborative (quando proprio la maggioranza stessa BOCCIA qualsiasi buona proposta o mozione presentata dall’opposizione).

2)”E’ in questo periodo di crisi economica che il Comune può svolgere un ruolo determinante di facilitatore”.
NECESSARIAMENTE POSSIAMO FARCI UNA GROSSA E GRASSA RISATA.

3)”Il progetto “Social City” in fase di ultimazione…”
PER L’ENNESIMA VOLTA IL VICESINDACO HA PERSO L’OCCASIONE DI STARSENE IN SILENZIO BLATERANDO LE SOLITE FRASI DI CIRCOSTANZA.

4)”Completare la progettazione e la ristrutturazione del plesso di via Beccaria, che ospita la scuola primaria e secondaria di primo grado”.
IL CONCETTO ELENCATO SOPRA VALE ANCHE PER QUESTO ESTRATTO DI PROGRAMMA.IN QUANTO IL BANDO NON E’ STATO ANCORA ASSEGNATO E DI CONSEGUENZA NON CREDIAMO CHE I LAVORI INIZINO PRIMA DELL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO.

Si è parlato anche del piano triennale delle opere pubbliche dove la Giunta ha comunicato di aver stanziato 150000 euro per la riparazione strade nel nuovo anno (cifra risibile,visto lo stato in cui versano strade e marciapiedi) e di aver assegnato il bando per il rifacimento della segnaletica orizzontale (AGGIUNGIAMO NOI CON UN PREZZO AL RIBASSO DI CIRCA IL 40%,QUANDO UN ALTRA AZIENDA NE OFFRIVA SOLO IL 15%……LASCIAMO A VOI LE CONCLUSIONI).
‪#‎incoerenti‬
‪#‎bugiardi‬
‪#‎arroganti‬
‪#‎miserabili‬
E PER ULTIMO UNA PERLA DI RENZIE DI IERI (che per una volta non spara c…e come di consueto), CHE SI ADATTA ANCHE ALLA NOSTRA REALTA’ CORMANESE
A me interessa capire se l’amministrazione pulisce le strade, mette a posto buche e emergenza. Se sanno governare governino e vadano avanti, se non sono capaci vadano a casa”.
‪#‎DIMETTETEVI‬

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IL REGOLAMENTO SULLE UNIONI CIVILI STA DIVENTANDO REALTA’!!!!

Grazie alla nostra spinta decisiva nella presentazione della mozione,finalmente il regolamento sulle unioni civili anche a Cormano sta diventando una realtà.
Nonostante la bocciatura della mozione in Consiglio da parte della maggioranza (per motivi alquanto discutibili) il processo non si è fermato,e in un percorso di condivisione ci auguriamo quanto prima di arrivare a quota 212 (Comuni con regolamento).
Da rimarcare,come ha spiegato il nostro capogruppo Natale,che la maggioranza neppure in sede di Commissione ha voluto ascoltare le minoranze cercando di imporre un regolamento proprio.

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STORIA D’AMORE E DI BUROCRAZIA

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ALLA VIGILIA DELL’INCONTRO CHE SI TERRA’ DOMANI 14 APRILE IN COMUNE AVENTE COME ARGOMENTO LE UNIONI DI FATTO,RIPORTIAMO QUESTA TOCCANTE E ALLO STESSO TEMPO  PARADOSSALE STORIA D’AMORE E DI BUROCRAZIA.

IL NOSTRO AUSPICIO,E’ CHE QUESTA VOLTA LA NOSTRA MOZIONE SIA REALMENTE E SOTTOLINEAMO REALMENTE CONDIVISA ANCHE DALLA MAGGIORANZA.

L’articolo a firma Maria Fiore,è apparso sulla Provincia Paese del 7 Aprile 2015.

PAVIA. «Nessun rimpianto, solo il dolore profondissimo per un uomo straordinario che non c’è più. Ai giovani dico: vivete il vostro amore gay liberamente e alla luce del sole». Una scelta che Cesare Vitali e il suo compagno, Loris Dalla Mariga, bibliotecario dell’Università di Pavia morto a 66 anni esattamente due mesi fa (oggi ricorre l’anniversario) per una malattia improvvisa, fecero 39 anni fa. Un amore, il loro, lungo una vita. E che si è alimentato di cultura, di libri e soprattutto di teatro, la passione che li ha fatti incontrare e che li ha tenuti insieme per così tanti anni. «Una scelta coraggiosa in una città come Pavia, che accetta e tollera anche se partecipa poco, ma che rifarei mille volte – dice Vitali, 67 anni, insegnante di Lettere alle scuole medie, ora in pensione –. In realtà, però, proprio ora che Loris è morto ho dovuto fare i conti con una burocrazia che nega i diritti e che tende a chiudere in ruoli definiti una storia d’amore».

C’è qualcosa che l’ha ferita più di altre?

«Quando sono andato in ospedale a chiedere la cartella clinica. La mia sofferenza si è scontrata con la realtà di una coppia di fatto che per lo Stato non esiste. Una situazione che ho vissuto anche per altre pratiche amministrative. La domanda era sempre la stessa: “Lei chi è?”. Per l’ospedale ho dovuto compilare un modulo in cui dichiaravo di essere l’erede».

Perché ha chiesto la cartella clinica?

«Diciamo che per accettare la morte di Loris ho bisogno di qualche risposta. I giorni della sua malattia, cominciata con una banale influenza e terminata nel reparto di Rianimazione, dove ha trascorso tre settimane in coma dopo una banale caduta in casa, non mi danno pace. Voglio solo sapere se è stato fatto tutto il possibile o se doveva andare così come purtroppo è andata».

Ci parli della sua storia d’amore. Come vi siete conosciuti?

«Beh, ricordo perfettamente il giorno: era il 10 aprile del 1976. Ho conosciuto Loris a Milano, in un bar, prima di una rappresentazione alla Scala. Saltammo lo spettacolo. Dopo otto giorni siamo andati a vivere insieme. Entrambi avevamo 28 anni».

La passione per il teatro, da quello che dice, è stato il cemento della vostra unione.

«Assolutamente. Quando ci siamo incontrati erano gli anni della Renaissance, si iniziavano a rappresentare opere che non apparivano più a teatro da ormai un centinaio di anni, come nel caso di Donizzetti e Rossini. Era anche l’epoca delle grandi vocaliste, insomma un periodo di particolare fermento per la lirica. Più di recente, io e Loris abbiamo dato il nostro contributo per la riapertura del Fraschini, che è rimasto chiuso per nove anni. Loris, comunque, è vissuto in mezzo ai libri. Ha lavorato prima in una casa editrice, poi dopo il concorso è diventato bibliotecario all’Università centrale».

Qual è stata la reazione delle famiglie alla decisione di andare a vivere insieme?

«Per Loris fu più facile, per la mia famiglia un vero choc, soprattutto per mia madre. Dopo 20 giorni fu lei stessa a dirmi di portare Loris a pranzo».

E come è stato vivere il vostro amore in una città come Pavia?

«Ci siamo sentiti accolti, anche se poi va distinta, in questa città, la tolleranza dalla partecipazione vera. Poteva essere difficile per il mio lavoro di insegnante, ma alla fine dai miei allievi ho ricevuto sempre grande stima».

E il suo compagno?

«Come me non scendeva a compromessi. Loris era una persona unica, sensibile, colta, umile nel suo sapere e apprezzato da molti. Tante persone hanno mostrato la loro vicinanza, in queste settimane. Dopo la sua morte ho ricevuto la telefonata del soprano Montserra Caballèt. “Se ne è andato un angelo”, mi ha detto. Loris era una di quelle persone che si incontrano una sola volta nella vita».

INCREDIBILE,IL PD METTE IL BAVAGLIO AL CITTADINO IN CONSIGLIO COMUNALE!!

 

“Abbiamo sempre attuato politiche della partecipazione e della trasparenza, con la profonda convinzione che la vera democrazia parta da un rapporto diretto con il cittadino. Ricreare la fiducia nelle istituzioni è l’obiettivo trasversale in ogni
azione di partecipazione civica, nel processo di creazione di un valore pubblico.
Il rapporto con il cittadino, in generale deve arrivare fino ai processi decisionali, nella produzione e gestione di alcuni servizi e nella valutazione della qualità degli interventi.
La casa comune è tale se realizza concretamente l’opportunità di gestire strategicamente i processi partecipativi, ove necessario andando a modificare lo Statuto e/o i Regolamenti comunali, in materia di consultazione e partecipazione attiva”.

Solo questo semplice copia/incolla dal programma elettorale del PD Cormanese  già utilizzato per l’articolo sulla bocciatura della nostra mozione sulle unioni civili (che sicuramente in futuro riproporranno,in quanto presente nel loro programma per farsene poi unvanto) potrebbe bastare per introdurre quanto di seguito scriveremo…

Nel Consiglio Comunale di Mercoledì 11 Febbraio,finalmente dopo ben quattro (4) mesi dalla presentazione,le nostre mozioni sono state dibattute e visto l’enorme lasso di tempo lasciatole,la maggioranza PD doveva arrivare perlomeno preparata e propositiva.

Ma anche questa volta,come del resto accade anche a livello nazionale,solo per il semplice motivo che le mozioni siano state presentate dal M5S, abbiamo avuto fin da subito l’impressione che a prescindere dalla bontà di tali mozioni,queste non sarebbero state approvate dalla maggioranza PD (a parte una che tuttavia è stata oggetto di emendamenti).

Una delle mozioni che abbiamo proposto,riguardava semplicemente la possibilità da parte del cittadino di intervenire (seguendo determinate regole) verbalmente in Consiglio Comunale e quindi sentirsi più partecipe durante lo stesso.Questa mozione era particolarmente “sentita” dalla cittadinanza che spesso abbiamo incontrato e lamentava l’impossibilità di intervento giustificando di conseguenza la propria assenza in Consiglio o in Commissione.Ricordiamo che una mozione analoga sta per essere presentata dai nostri “fratelli” di Cinisello Balsamo.

Ebbene,il solo PD si è opposto a questa forma di DEMOCRAZIA PARTECIPATA….insomma un paradosso per chi si ritiene il paladino della democrazia (ops….fino a poco tempo fa,visto quanto accaduto proprio la settimana scorsa a livello nazionale).

Motivazione:esistono già incontri o Consigli Comunali aperti (?????? convocati a cadenza biennale….circa).

E’ APPARSO ANCOR PIU’ GRAVE CHE DURANTE IL DIBATTITO DI QUESTA MOZIONE E DI QUELLA RIGUARDANTE IL TESTAMENTO BIOLOGICO IL SINDACO (il “noto” Vicesindaco ha fatto solo una comparsata) SI SIA ASSENTATO USCENDO DALL’AULA E RITORNANDO SOLO DOPO PARECCHI MINUTI,DANDO OVVIAMENTE PER SCONTATO CHE I SUOI “DISCEPOLI” AVESSERO VOTATO (come al solito) PER SPIRITO PARTITICO E NON PER COSCIENZA INDIVIDUALE.

Come è puntualmente avvenuto.

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IL PD BOCCIA LA MOZIONE PER INTRODURRE IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI!

Se il Comune è la casa di tutti, è normale poterlo considerare come punto di riferimento per la difesa dei diritti e per la salvaguardia delle libertà di tutti: dal fine vita alle unioni civili, fino ad arrivare alla mediazione culturale, familiare e dei conflitti.
Abbiamo sempre attuato politiche della partecipazione e della trasparenza, con la profonda convinzione che la vera democrazia parta da un rapporto diretto con il cittadino. Ricreare la fiducia nelle istituzioni è l’obiettivo trasversale in ogni
azione di partecipazione civica, nel processo di creazione di un valore pubblico.
Il rapporto con il cittadino, in generale deve arrivare fino ai processi decisionali, nella produzione e gestione di alcuni servizi e nella valutazione della qualità degli interventi.
La casa comune è tale se realizza concretamente l’opportunità di gestire strategicamente i processi partecipativi, ove necessario andando a modificare lo Statuto e/o i Regolamenti comunali, in
materia di consultazione e partecipazione attiva.

Questo è un pezzo del programma elettorale del PD di Cormano.
Questo è ciò che l’attuale governo cittadino prometteva ai suoi elettori!
Ebbene, ieri sera durante il consiglio comunale succedeva che la maggioranza, tra le tante mozioni proposte dal MoVimento 5 Stelle, bocciasse anche quella di istituire un registro delle unioni civili.
Perchè ciò ci scandalizza in particolare? Perchè da sempre questa è una battaglia della sinistra ed eravamo convinti che sarebbe passata tranquillamente. In fondo destra o sinistra c’entrano poco. Sarebbe dovuta passare per il buon senso, perchè nel 2015 non si possono più mettere in dubbio dei diritti umani basilari. La stessa Milano governata dal centrosinistra in maggioranza PD è già da anni che l’ha istituito! Milano confina con noi, con Cormano! Vogliamo essere un comune virtuoso, di tutti, all’avanguardia, come qualche manifesto recitava tempo fa o vogliamo rimanere nella preistoria politica fino a diventare una barzelletta?
Per dovere di cronaca dobbiamo segnalarvi che il PD, prima della votazione, ha controproposto di fare un percorso con incontri informativi, che poi informativi di che? Mica è una malattia essere omosessuale o semplicemente essere una coppia senza essere sposati! In ogni caso ciò non ha senso per noi perchè la mozione è stata presentata ben 4 mesi fa ed il tempo per discuterne in commissione o in aula o anche al di fuori dei palazzi c’era. Per la mozione sul car pooling il PD ci ha dato una risposta negativa ma perlomeno argomentata e preparata, a dimostrazione che in 4 mesi ci si può ragionare.
Invece sulle unioni civili è stato evidente l’imbarazzo del consigliere PD Mameli che si giustificava dicendo che all’interno del PD ci sono visioni differenti… ma accorgersene e dibatterne mentre si scrive il programma no? La preoccupazione del consigliere invece era cosa avremmo scritto sul blog senza accennare la loro proposta. Bene. L’abbiamo accennata e la troviamo ridicola ed imbarazzante sia politicamente che eticamente. Ciò nonostante non faremo muro ma saremo pronti a fare questo percorso con il PD e se nel futuro la maggioranza proporrà questo registro noi saremo sicuramente favorevoli perchè non si tratta di noi o voi. Non si tratta di compiacere all’ala cattolica e democristiana del PD ma si tratta di DIRITTI!
Ieri è stato triste vedere cittadini presenti in consiglio che erano venuti apposta per vedere passare questa mozione perchè direttamente interessati abbandonare l’aula dopo che avevano capito quale sarebbe stato l’esito. Qualcuno fuori si è sfogato dicendo che aveva votato PD proprio perchè nel programma c’era la parte che vi abbiamo estrapolato. Alla faccia della fiducia nelle istituzioni! Non ci siamo! Siamo ben lontani! Ieri sera la sinistra cormanese rappresentata in consiglio è morta!

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