
In questi giorni ci siamo trovati a parlare di varie questioni tra le quali spicca la proposta di IKEA di stabilirsi con un suo punto vendita a Cormano. Abbiamo deciso di non prendere posizione al momento perchè le informazioni che abbiamo sono ancora poche e non vorremmo prendere una strada che si basi su preconcetti e sentito dire.
I fatti che sappiamo sono che: la sede dovrebbe essere nei pressi della Comasina in una zona di territorio che confina con Paderno, il punto vendita occuperà sia territorio cormanese (in prevalenze), sia uno spicchio di territorio Padernese. Ikea assicura di utilizzare come linea guida per l’edificio la sostenibilità ambientale, con impianti di produzione di energia ecosostenibili e con la creazione di aree verdi. Inoltre verrebbe potenziato il trasporto pubblico e creati parcheggi.
Dalla discussione interna al movimento 5 stelle Cormano sono emerse alcune perplessità che ora vi riporto:
- La comasina è una strada già congestionata. Sarà in grado di sopportare un traffico superiore dovuto a un punto vendita di grande attrattiva come Ikea?
- La zona di possibile ubicazione si trova in un quadrilatero della morte contornato da autostrada MI-VE, Rho-Monza (in forte ampliamento) e Milano-Meda, si prospetta la creazione di un inceneritore di rifiuti speciali (non ancora scongiurato) e sono presenti in loco aziende di forte impatto ambientale come la Ecobat. E’ sensato prospettare, proprio qui, altro traffico=inquinamento, in una zona che comunque è intensamente popolata?
- la realtà commerciale di piccole dimensioni di Cormano ne risentirebbe? dobbiamo ricordare che ikea oltre ai mobili vende anche tutta una serie di piccoli oggetti di uso quotidiano, offre punti ristoro e snack-bar e vende una selezione di cibi tipici del nord europa in piccoli corner di vendita al suo interno. Questo potrebbe influire sui commercianti, sui bar e sugli alimentari già presenti e integrati nel tessuto urbano? Già Cormano non spicca per la sua vivace vita cittadina, se facciamo chiudere anche i negozi che ci sono rimarrebbe un dormitorio.
- Ikea sembrerebbe voler potenziare i trasporti pubblici. Se lo fa per incentivare il raggiungimento del negozio senza l’auto, siamo di fronte ad
- un buco nell’acqua: se vado all’ikea non torno con il mobile sull’autobus. Se lo fa per contropartita al suo insediamento, offrendo un servizio migliore per la viabilità di Cormano, allora dovremo fare i conti con una maggior presenza di autobus che però saranno fermi dietro a una coda di auto.
- la costruzione di questa struttura verrà compensata con l’ampliamento delle zone verdi, con bonifiche e realizzazione di parchi?
- Cormano è già edificata per circa il 75-80%, conviene sacrificare altre aree verdi per fare centri commerciali?
- I posti di lavoro che eventualmente si verrebbero a creare saranno, in una certa proporzione, legati al comune che
ospita la struttura? - il Comune nell’ottica della trasparenza, renderà noto il progetto complessivo e farà un referendum tra i cittadini per sondare gli stati d’animo dei Cormanesi? Oppure si farà guidare solo dalle voci di bilancio e prenderà in considerazione solo le entrate che deriverebbero da una così estesa operazione immobiliare? La salute non ha prezzo e soprattutto non è in vendita per il pareggio di bilancio.
- Non erano le forze di sinistra che tempo fa (come ci ha fatto notare un lettore del blog) hanno firmato un accordo nel quale ci si impegnava ad escludere l’insediamento in Cormano di attività di Grande Distribuzione Organizzata? Come mai, a caldo, i commenti dei vari Assessori mi sono sembrati molto calorosi verso l’opzione Ikea?
Ribadisco che non ho nulla contro Ikea, anzi sono anche cliente. Vorrei però dei chiarimenti che spero arrivino dopo l’incontro che avremo col Sindaco Cornelli, nelle prossime settimane. Spero che il Blog Cormano5stelle possa diventare un punto di raccolta delle vostre opinioni e perplessità riguado questo insediamento commerciale, perchè sarete poi Voi e Noi a dover vivere in questa cittadina e a subire eventuali scelte sbagliate. Ora abbiamo la forza di farci sentire, grazie al web, usiamola e facciamo vedere che non siamo più cittadini passivi ma che vogliamo scegliere del futuro della nostra vita e del nostro territorio.



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12 Risposte per Ikea a Cormano, vogliamo le vostre opinioni!!!
KIra Light
febbraio 1st, 2012 at 20:17
La mia contrarietà al progetto Ikea nasce da una semplice comparazione costi-benefici, dall’ovvia analisi pro e contro.
Ecco i contro:
-Inquinamento: il Comune di Cormano, più che una simpatica e ridente cittadina, è definibile un crocevia di strade ad alta percorrenza. La presenza di un Ikea finirebbe per intasare le vie di accesso comunale….I sabati e le domeniche a Cormano potrebbero diventare ottimi giorni per tentare il suicidio da avvelenamento atmosferico ed acustico… Altro che città dei bambini e delle bambine! I poveri pargoli sembrano interessare ai politici solo ed esclusivamente in campagna elettorale. Ricordo che nell’area Nord di Milano i limiti imposti per legge sono stati recentissimamente superati di 6/7 volte (parlo di dati risalenti al 19 gennaio 2012!!!!!!). Di fatto, si assisterebbe al deterioramento della qualità della vita e al peggioramento della già raccapricciante viabilità: gli automobilisti impareranno molto, molto presto ad evitare il blocco che si formerà, inevitabilmente, sulla via che gli astuti svedesi vogliono creare per consentire l’accesso al loro mastodonte. Transiteranno, infatti, per le nostre già piccole viuzze.
-Strage dei piccoli esercizi commerciali: anche il piccolo commercio al dettaglio interessa i nostri mediocri politici solo all’atto della squallida questua dei voti.
-Schiaffo estetico al territorio: l’enorme magazzino avrebbe un effetto balena spiaggiata o, meglio, “Costa Concordia” sullo scoglio, per un territorio già non definibile splendido dal punto di vista architettonico……Dove sono quei politici che intendevano potenziare il verde pubblico e ipotizzavano di creare a Cormano un paradiso di piste ciclabili che avrebbe unito tutti i nostri quartieri????
Eccoci arrivati ai presunti pro:
-Oneri di Urbanizzazione per il Comune di Cormano: mi chiedo solo se qualcuno sta tentando di riparare a scelte dettate dalla sola voglia di visibilità, attraverso la vendita del NOSTRO territorio e della NOSTRA salute.
-Potenziamento del Trasporto Pubblico: c’è qualcuno di voi che davvero pensa che la gente si recherà in massa all’Ikea con l’autobus? Certo per trasportare mobili non esiste mezzo migliore… Il cittadino può cominciare a montare i suoi acquisti direttamente sul mezzo pubblico con l’aiuto degli altri passeggeri.
-Posti di lavoro: quando? Tra due o tre anni? Ma, soprattutto, Cui Prodest? Vedo all’orizzonte inciuci, scambi di favori, raccomandazioni….vedo tutto tranne che trasparenza!!!!!
Un Grazie al Movimento 5 Stelle per aver creato questa bella piazza virtuale, che rappresenta uno strumento di informazione REALE e LEALE.
nadiab
febbraio 5th, 2012 at 18:44
Condivido in pieno l’analisi di Klra Light.. ma allora che si fa? Non possiamo stare a guardare….
massimo
febbraio 6th, 2012 at 10:53
Tra poco metto online gli ultimi dettagli di cui siamo venuti a conoscenza.
Poi tutto quello che verrà fuori da eventuali commenti e da quanto già detto sarà chiesto al sindaco quando il 15 ci riceverà per un’intervista.
Kira Light
febbraio 6th, 2012 at 17:10
Visto che avete in programma un’intervista con il nostro ambizioso sindaco, immagino che potrebbe esservi utile l’intero articolo contenuto nell’allegato agli accordi intercorsi tra le varie forze politiche di centro- sinistra all’epoca della sua candidatura al secondo mandato. Il suddetto articolo è contenuto….udite, udite……tra le cosiddette Linee programmatiche fondamentali.
A casa mia, ciò che si definisce fondamentale non si disattende!!!
Ecco il testo integrale: “ governo del territorio, attraverso la definizione del PGT, nella direzione del recupero delle aree industriali dismesse e della conferma delle destinazioni d’uso delle aree produttive in attività, della realizzazione del piano naturalistico e dell’eco- conto, della creazione di nuove opportunità di insediamento di attività produttive industriali ed artigianali anche innovative, escludendo, quindi, forme di G.D.O (grande distribuzione organizzata), della realizzazione di interventi innovativi di edilizia residenziale pubblica (sul modello del “Social City” del Fornasè), preferibilmente su aree da riqualificare, di tutela delle aree verdi e delle aree libere esistenti, anche trovando soluzioni che contengano i rischi di cementificazione contenuti nelle leggi regionali recentemente approvate, di promozione di soluzioni architettoniche che rispondano a principi di sostenibilità ambientale ed ai criteri di efficienza energetica”.
Tutto ciò vi sembra compatibile con una IKEA? Non sarebbe meglio favorire l’insediamento di imprese che portino avanti prodotti innovativi come quelli riferibili alle energie rinnovabili ed eco-sostenibili? Non sarebbe meglio ricoprire l’enorme area destinata all’Ikea con pannelli fotovoltaici?
Forse il nostro comune potrebbe diventare un esempio di “green economy”………..qualche bella figura ogni tanto non ci farebbe male!!!!!
Massimo De Rosa
febbraio 6th, 2012 at 18:36
grazie del contributo kira.
In effetti non ci sono dubbi che quanto dichiarato nelle linee programmatiche verrebbe disatteso se si desse il permesso ad ikea di costruire il suo centro commerciale.
D’altra parte anche altri progetti fatti in questi anni non mi sono sembrati ne verdi ne innovativi, vedi edilizia convenzionata fatta dal comune in diverse zone senza richiedere ai costruttori alcunché sul versante risparmio energetico e privando il territorio di aree verdi…
Non si sarebbe potuto riqualificare zone già degradate che invece ora rimangono invendute?
» Ikea: eccovi un pò di dettagli e di carte ufficiali!!
febbraio 7th, 2012 at 12:42
[...] Nell’ultimo articolo che abbiamo pubblicato riguardante ikea abbiamo espresso le nostre perplessità a cui ora se ne aggiungono altre alla luce dei documenti che ci siamo procurati: [...]
Il Buon Samaritano
febbraio 22nd, 2012 at 14:17
Caro Massimo,
))
conoscendo la tua onestà intellettuale ti chiedo di verificare quanto scrive Kira Light. Al di là di condividere o meno alcune considerazioni, mi sembra che il testo riportato non corrisponda al Programma Amministrativo (che è pubblicato sul sito del Comune). Quando si sale in cattedra bisogna essere precisi
Kira Light
febbraio 22nd, 2012 at 20:14
Mi dispiace deludere il Buon Samaritano, ma non mi riferivo al Programma Amministrativo che si trova sul sito del Comune di Cormano, bensì agli accordi che le forze politiche, che sostengono l’attuale sindaco, hanno concordato prima della redazione del programma stesso, durante le consultazioni private che i partiti fanno prima di decidere se appoggiare o meno un candidato. Qualsiasi segretario dei partiti di maggioranza è in possesso del suddetto documento (sempre che lo abbiano conservato!). In ogni modo se il programma elettorale “definitivo” non è improntato a ciò che è stato definito fondamentale, la cosa è ancora più grave.
Il Buon Samaritano
febbraio 22nd, 2012 at 22:42
Quindi se ho capito bene, il Sindaco (e di conseguenza i consiglieri comunali eletti dai cittadini) non deve riferirsi a quanto ha prospettato ai cittadini con il programma amministrativo, ma quanto ha concordato “privatamente” con le forze politiche che lo hanno appoggiato.
Hai un bel concetto di democrazia
Kira Light
febbraio 23rd, 2012 at 16:05
Devo riconoscere che il Buon Samaritano è proprio bravo a tentare di “rigirare la frittata”. Davvero un politico nato (decida lui se prenderlo come un complimento).
Ribadisco.
Un programma politico dovrebbe tenere conto delle intese raggiunte dalle varie forze politiche che, proprio a seguito, degli accordi stessi decidono se appoggiare o meno un certo candidato. Spero e mi auguro che alcuni partiti, nel caso in cui Cornelli avesse dichiarato esplicitamente di voler costruire centri commerciali su aree agricole, si sarebbero tirati indietro e non avrebbero accettato l’apparentamento. Comunque non mi risulta che, né il programma amministrativo, né lo statuto prevedano azioni di tal fatta. Riporto qui di seguito alcuni stralci per me (e penso per qualunque essere pensante) incompatibili con l’insediamento Ikea:
Pag. 4, art. 7, Statuto, comma b, f, g :
[il Comune di Cormano persegue:]
b) un’efficace azione di tutela della salute, considerando prioritaria la salvaguardia dell’ambiente, cui devono ispirarsi le scelte di sua competenza, adottando tutte le misure idonee per contrastare i fenomeni di inquinamento atmosferico, acustico e delle acque e preservando la caratteristica di Comune denuclearizzato;
f) un organico, ordinato ed equilibrato assetto del territorio, contemperando pienamente le esigenze sociali, economiche e di rispetto e tutela dell’ambiente favorendo la separazione degli insediamenti produttivi da quelli residenziali, attuando un sistema coordinato del traffico che garantisca la qualità della vita dei cittadini e sostenendo il diritto all’abitazione;
g) un’azione di coordinamento delle attività commerciali nonché di promozione dell’artigianato e lo sviluppo delle aziende la cui attività, compatibile con le caratteristiche del territorio, sia preferibilmente rivolta alla ricerca e realizzazione di impianti per il risparmio energetico, per l’utilizzo di fonti energetiche alternative ed il recupero e il riciclaggio dei rifiuti;
Per quanto concerne il Programma Amministrativo, andiamo a pagina 8 e leggiamo:
Difendere e valorizzare il verde
Vogliamo governare le trasformazioni del nostro territorio (elaborazione del PGT) in modo
partecipato, con alcuni punti fermi: recupero delle aree industriali dismesse, realizzazione del piano
naturalistico e dell’eco-conto; creazione di nuove opportunità di insediamento di attività produttive
anche innovative; realizzazione di interventi innovativi di edilizia residenziale pubblica (sul modello di “Social City” del Fornasè), preferibilmente su aree da riqualificare; tutela delle aree verdi e delle aree libere esistenti, anche trovando soluzioni che contengano i rischi di cementificazione contenuti nelle leggi regionali recentemente approvate; promozione di soluzioni architettoniche volte al risparmio energetico.
Andiamo a pagina 10 e leggiamo:
Strade meno trafficate e più sicure
Individuazione di soluzioni di viabilità in linea con quanto realizzato in questi anni, che riducano il
traffico di attraversamento sulle vie cittadine, facilitino la ciclopedonalità delle strade e
decongestionino le aree più congestionate e più incidentate (…)
A pagina 12, invece:
Difendere le attività produttive con politiche di concertazione istituzionale ed economica.
Difendere le aree produttive attraverso lo strumento urbanistico (Pgt e Pip) per contrastare la
logica della speculazione immobiliare nel settore degli immobili produttivi.
Favorire la riconversione industriale ed artigianale delle aree dismesse.
Il commercio al dettaglio va tutelato, confermando le previsioni del Piano Urbano del Commercio
approvato in questi anni (…)
Comunque, dato che le schermaglie tra me e il Buon Samaritano sono poco divertenti, inutili e piuttosto ridicole, lo inviterei (visto che mi pare di aver capito che lo stesso è addentro i meccanismi politico-amministrativi) ad informarsi sul progetto Ikea (meglio di come possiamo fare noi comuni cittadini) e darci finalmente un suo parere concreto ed esplicito sul punto. Fare battutine con annesse faccine credo non aiuti nessuno, tanto meno il cittadino a farsi un’opinione sull’opportunità della proposta Ikea. Infine, per quanto concerne il mio concetto di democrazia, inviterei il Buon Samaritano ad analizzare con attenzione prima il suo.
Il Buon Samaritano
febbraio 27th, 2012 at 17:01
Cari amici di Cormano 5 Stelle, la mia difficoltà nel valutare la questione IKEA viene da molti fattori, che spero si riesca a valutare insieme negli incontri sul terriorio.
Io credo che non ci sia ancora niente di deciso e che i vari incontri possano aiutare chi deve decidere (la Giunta ed il Consiglio) attraverso il contributo di tutti, a prendere la decisione migliore (o la meno peggio).
Considero la discussione sempre un arrichimento e mi scuso per le faccine, voleva essere un modo di sdrammatizzare. Ci vediamo all’incontro.
massimo
febbraio 28th, 2012 at 07:50
Speriamo anche noi che la discussione pubblica porti qualche altro elemento al quadro del progetto.
Nessun problema per le faccine, esprimono il “tono” con cui si scrivono le proprie idee e che può essere mal interpretato, a volte.